Una nostra iscritta ci segnala che in diversi luoghi, come ad esempio il centro commerciale “Atlante” di Dogana, i negozi non differenziano dovutamente i rifiuti.
Gli imballaggi di carta e cartone (pensiamo a quanti devono smaltirne dei negozi) si trovano sia nei cassonetti adibiti alla sola carta, sia in quelli indifferenziati, rendendo così parziale ogni sforzo che faccia il cittadino comune.
Dato che dalla vicina Italia ci chiedono impegni precisi riguardo al trattamento dei rifiuti, e che con un’adeguata differenziazione potremmo divenire un paese virtuoso, non ci rimane che rinnovare la richiesta, inviata qualche mese fa alle istituzioni del paese, di incontrarci (unitamente al tecnico del comitato contro l’inceneritore di Coriano), per discutere su come favorire la differenziazione.
Ci pare n argomento sensibile ed urgente soprattutto a fronte delle notizie di questi giorni, e cioè del fatto che dall’AA.SS. sono stati interrotti i servizi di recupero di rifiuti speciali (televisori, computer, tubi neon) proprio perché dall’Italia non vogliono più saperne di prenderli in carico senza che siano attuate le dovute misure europee di trattamento, misure che come sempre San Marino si è impegnato a rispettare sulla carta (Decreto Delegato 147/2008) ma a cui al momento non è stata data nessuna operatività.
Il D.D. specifica come si deve stoccare e trasportare in Italia i rifiuti speciali: che sia arrivata l’ora di applicare gli impegni presi a livello internazionale?